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Youtuber St3pny: ha veramente evaso 1 milione di euro?

Youtuber St3pny: ha veramente evaso 1 milione di euro?

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Lo youtuber Stefano Lepri, 23 anni, in arte St3pny, terzo in italia per numero di iscritti sul suo canale (3,7 milioni), avrebbe evaso in 5 anni circa un milione di euro. O almeno così sembrerebbe. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, lo youtuber «tra il 2013 e il 2018 avrebbe omesso di dichiarare ricavi per oltre 600mila euro e di versare IVA per oltre 400mila euro».

A St3pny, che percepisce i suoi guadagni tramite un’azienda pubblicitaria milanese, sarebbe stata contestata la posizione lavorativa e di conseguenza la dichiarazione dei redditi. Stando ad alcune ricostruzioni sembrerebbe infatti che lo youtuber sarebbe legato all’azienda tramite la cessione del diritto d’autore, una forma di contratto che consentirebbe all’azienda di gestire le produzioni dello youtuber (ed i relativi introiti pubblicitari) ed a quest’ultimo di non dover aprire Partita IVA ed avere una tassazione agevolata su i guadagni percepiti (in particolare pagando le tasse sul 60% dei  guadagni).

L’Agenzia delle Entrate avrebbe contestato questa forma contrattuale, ritenendo che lo youtuber avesse dovuto avere una Partita IVA ad hoc, come accade per medici o architetti, e non godere quindi delle agevolazioni.

Nel frattempo St3pny ha risposto alle notizie apparse sulle principali testate giornalistiche con un post su i suoi social: «A seguito di vari incontri con la Guardia di Finanza in cui ho cercato di raccontare il mio lavoro, a loro in parte sconosciuto, è emerso da una loro interpretazione che il modo in cui ho pagato le tasse fosse da rivedere. Se ci sarà da rimediare a un pagamento sarà fatto in modo molto sereno». St3pny ha inoltre proseguito dicendo che attualmente non è presente una normativa esatta che inquadri la posizione dello youtuber come figura professionale e che spera “che il mestiere dello youtuber venga regolamentato presto, in modo da evitare complicazioni per tutta la categoria.

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Finalmente dopo tanti anni sono diventato famoso grazie ad un clickbait, su giornali e TV che come al solito utilizzano titoloni esclusivamente per fare views… Solo che quando lo facciamo noi su YouTube non facciamo male a nessuno… A differenza di cosa urlano i titoli dei giornali, io ho sempre pagato le tasse in buona fede, altrimenti sarei alle Cayman in Ferrari. Che poi, dovrei essere veramente stupido a non pagare le tasse dal momento che tutto ciò che riceviamo ci arriva dal Web ed è tracciato. A seguito di vari incontri con la Guardia di Finanza in cui ho cercato di raccontare e spiegare il mio lavoro, a loro in parte sconosciuto, è emerso da una loro interpretazione che il modo in cui ho pagato le tasse fosse da rivedere. Se ci sarà da rimediare a un pagamento sarà fatto in modo molto sereno con la speranza che il mestiere dello youtuber venga regolamentato presto, in modo da evitare complicazioni e situazioni spiacevoli per tutta la categoria. Ora ci sono io sui titoloni, ma ci sono tantissimi youtuber che stanno facendo questi incontri con la Guardia di Finanza per inquadrare al meglio la situazione. Aggiungo per concludere uno spunto nato dalle parole di uno dei pochi articoli che ha riportato la notizia nel modo corretto senza approfittarsene, "sparare 1 milione di euro nel titolo fa molto figo e crea molto scalpore ma la situazione è ben diversa”. Io ora torno a fare quello che mi piace e che mi riesce bene: fare video.

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Giulio Classe '94. Studente di informatica ed appassionato di, Web, PC, Videogiochi e di tutto ciò che sa di elettronico. Co-fondatore di Tutti On.